Intelligenzae: una mostra interattiva per indagare l’intelligenza con o senza cervello

All’Archivio di Stato a Torino fino al 4 gennaio. Barbara Mazzolai nel comitato scientifico

“Non è una mostra, ma una grossa bacheca dell’investigatore aperta sul caso dell’intelligenza”, così Diego Rizzuto, co-curatore della mostra, ha presentato Intelligenzae, durante la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa lo scorso 2 dicembre a Torino. La mostra, infatti, vuole distinguersi nel format rispetto a esibizioni più tradizionali, introducendo il gioco, la multimedialità, e problemi che il visitatore dovrà risolvere durante il percorso. Intelligenzae è allestita presso l’Archivio di Stato a Torino ed è visitabile con ingresso libero fino al 4 gennaio; sarà accompagnata da cinque incontri preserali con esperti del tema intelligenza, declinato nelle sue varie sfaccettature: memoria, coscienza, apprendimento, creatività, risoluzione dei problemi, cooperazione, e anche emotività.

Nel comitato scientifico della mostra, insieme a Fabio Paglieri del CNR e Davide Bacciu dell’Università di Pisa, compare Barbara Mazzolai, Principal Investigator e Associate Director per la Robotica dell’IIT; Mazzolai sarà, inoltre, protagonista dell’incontro “Intelligenze senza cervello?”, mercoledì 17 dicembre alle ore 18.

La mostra nasca da un’idea di Taxi1729, co-fondata da Diego Rizzuto, in collaborazione con il biochimico e divulgatore scientifico Vincenzo Guarnieri. Il tema dell’intelligenza è proposto non solo attraverso esempi di abilità cognitive presenti in natura – dagli esseri umani alle formiche ai funghi e alle piante fino al machine learning – ma anche messo in discussione durante la visita, facendo sì che il pubblico ragioni e pensi, interrogandosi proprio sul suo significato come un investigatore.

“L’intelligenza è anche sfida, confronto, dialogo”, ha sottolineato Gianluca Cuniberti, prorettore dell’Università di Torino, che ha rappresentato l’ateneo insieme a Vincenzo Crupi, Presidente della Scuola di Studi Superiori Ferdinando Rossi dell’Università, promotore della mostra nell’ambito del progetto Educating Future Citizens – la rete che, grazie al finanziamento PNRR Italia Domani, unisce le scuole superiori universitarie italiane. La mostra è stata quasi in sold out per le visite delle scolaresche già dal giorno di apertura.

Dopo avere ragionato sulla capacità di collaborazione delle formiche e avere sfidato in abilità uno scimpanzé (in video) in un gioco di memoria, Intelligenzae svela un vero e proprio esperimento in corso dove il protagonista dell’intelligenza è un insolito essere vivente privo di cervello: un esemplare di Physarum polycephalum, un organismo protista – né animale, né vegetale, né fungo.

L’esperimento è svolto in collaborazione con il gruppo di Barbara Mazzolai dell’IIT e riprende in modo originale lo studio che nel 2010 ha dimostrato la capacità di questo organismo unicellulare di risolvere problemi di ottimizzazione spaziali, replicando con una buona approssimazione la rete della metropolitana di Tokyo (un articolo di Le Scienze lo descriveva qui: https://www.lescienze.it/news/2010/01/22/news/la_muffa_che_progetta_reti_di_comunicazione_adattative-576443/). L’esperimento prevede che in diversi punti di una mappa vengano posizionati fonti di approvvigionamento del cibo, così che il protista costruisca la rete più efficiente per sé. Nel 2010 si trattava della mappa di Tokyo, nel 2022 venne replicato a Toronto, durante la mostra Intelligenzae sarà quella di Torino. Il cibo verrà posizionato nei quartieri che i torinesi hanno identificato come i più vissuti durante la campagna di ascolto “Voci di Quartiere”, realizzata da Urban Lab per la Città di Torino nell’ambito dello sviluppo del nuovo Piano Regolatore. Il risultato potrebbe mostrare una soluzione per collegare in modo ideale le varie zone della città.  I visitatori potranno osservare il protista all’opera e immaginarsi soluzioni per il futuro della metropoli.

Alla conferenza stampa era presente anche l’Assessora alla Transizione ecologica e digitale della Città di Torino Chiara Foglietta, la quale ha ricordato che già durante la sua formazione ad ingegneria al Politecnico di Torino, si interrogava sul concetto di Intelligenza e di intelligenza Artificiale e sull’impatto che le tecnologie emergenti potessero avere sulla popolazione; un argomento che continua ad accompagnarla nell’attività di amministratrice, riconoscendo così l’importanza di una mostra che è un’ occasione di comprensione del “momento storico in cui il digitale permea ogni aspetto della nostra vita”, e “che ci aiuta a comprenderne meglio le potenzialità e le responsabilità, accompagnando la cittadinanza in un percorso di consapevolezza e partecipazione”.


Maggiori informazioni sulla mostra sono disponibili sul sito ufficiale: https://intelligenzae.it/

Condividi