Approfondimenti
12/07/2019

IIT e Bocconi, patto tra eccellenze

By: Claudio Rossetti

Alleanza tra Fondazione e Università

È stato firmato un protocollo d’intesa tra IIT e Università Bocconi per far sì che i brevetti divengano il motore per nuove imprese.

L’annuncio è stato dato su Corriere TV, il canale video del Corriere della Sera, con l’intervento di Roberto Cingolani e Gianmario Verona (nella foto). Rispettivamente Direttore Scientifico dell’IIT e Rettore dell’Università Bocconi intervistati dal vicedirettore del Corriere della Sera Daniele Manca. Si tratta di un altro importante obiettivo di sviluppo e promozione delle attività raggiunto dalla nostra Fondazione, la quale ha nella prospettiva  imprenditoriale dei propri brevetti il punto di forza evidenziato nei numeri che Cingolani ha ricordato nel corso dellatrasmissione: 800 brevetti internazionali dal valore di circa 35 milioni di dollari, oltre 20 start up create e il successo delle più recenti che hanno raccolto da investitori privati tra i dieci ed i venti milioni di euro di finanziamenti.

A fronte quindi dell’ormai consolidata capacità dell’IIT di produrre eccellenza scientifica, la Fondazione deve poter avere un partner che metta a disposizione le competenze in ambito strategico, organizzativo e di marketing, finanza, in modo da consentire al brevetto di percorrere l’ultimo miglio e giungere sul mercato, come ha sottolineato il Rettore Verona chiarendo quale sarà il ruolo della Bocconi in questa partnership.  L’Istituto Italiano di Tecnologia non può sostenersi solo con i brevetti ma deve poter contare su una potente macchina che si fonda anche su intese che come questa sviluppino con continuità il trasferimento tecnologico.

Ha ricordato Cingolani che nel bilancio del MIT solo l’1 % deriva dalla vendita di brevetti ma il PIL che quel centro di ricerche ha creato nell’area di Boston è identico a quello italiano. Questo dato, conclude il Direttore Scientifico, non è iscritto a bilancio ma è un aggregato diretto.

Un grande esempio che IIT e Bocconi vogliono riprodurre in un’ideale valley che si estende tra Genova e Milano.