Approfondimenti
29/07/2019

Vertical Vision: Gian Nicola Angotzi

By: Matteo Ponzano

Un nuovo approccio tecnologico e nuovi modelli per lo studio del cervello

Vertical Vision di oggi ci fa conoscere Gian Nicola Angotzi, researcher del dipartimento Microtechnology for Neuroelectronics (Principal Investigator – Luca Berdondini)

Il cervello umano è probabilmente uno dei misteri più interessanti della Natura per la ricerca scientifica, ancora per larga parte inesplorato e incompreso nei suoi meccanismi più profondi.


Il cervello ci definisce ed é affascinante non solo dal punto di vista cognitivo in senso stretto, ma anche dalla prospettiva dell’innovazione tecnologica: grazie alla comprensione del suo funzionamento si possono sviluppare ad esempio nuove macchine robotiche, migliorare l’intelligenza artificiale e tentare di rendere sempre più efficienti i calcolatori, visto che – al netto dell’aspetto biologico – questo organo incredibile è di fatto un super computer con un rapporto capacità di calcolo/efficienza energetica che non ha eguali.

Per questo motivo capire a fondo la sua attività è di vitale importanza per la Scienza.
Nello specifico oggi Gian Nicola Angotzi ci illustra la nuova tecnologia che si sta mettendo a punto all’interno dei laboratori del dipartimento che consente di “leggere” le attività del cervello umano in una maniera mai provata finora: un elettrodo che permette la registrazione contemporanea di 512 (in teoria migliaia) siti differenti per monitorare l’attività del cervello.



More informations about Microtechnology for Neuroelectronics:
https://www.iit.it/research/lines/microtechnology-for-neuroelectronics