Approfondimenti
04/11/2019

Vertical Vision: Claudia Testi – Microscopia Brillouin

Matteo Ponzano

Al confine tra fisica e biologia: un nuovo tipo di microscopia

Lo studio che vi presentiamo oggi in Vertical Vision ci è raccontato da Claudia Testi, post-doc researcher dell’IIT a Roma presso il centro Nanotechnologies for Neurosciences (Coordinator – Giancarlo Ruocco )

Che cos’è questa nuova tipologia di microscopia?
La microscopia Brillouin, a differenza della più comune microscopia trasmessa, è in grado di mappare le caratteristiche meccaniche di tessuti e cellule. Quali sono queste proprietà?
Ad esempio l’elasticità e la viscosità.

Perché può essere davvero importante questa tecnica?
Recenti studi hanno evidenziato come in presenza di alcune patologie, un cambio delle proprietà elastiche delle cellule è associato a molti tipi di malattie diverse.

Con questo tipo di microscopia può essere osservata proprio questa variabile in un tessuto: si possono vedere le parti dove la cellula è più dura.
Recentemente si è osservato come in alcune patologie (ad esempio Arteriosclerosi, Alzheimer, Parkinson’s, ecc.) ci siano dei veri e propri accumuli di proteine che tendono a creare zone più spesse e rigide del normale.
Viceversa, alcuni tipi di cellule cancerogene hanno evidenziato la loro particolare elasticità per potersi muovere da un ambiente all’altro e migrare per proliferare.

Per il futuro questi scienziati auspicano che questo tipo di tecnica diventi complementare a quelle già esistenti nelle analisi di laboratorio.

More informations about this research line: https://www.iit.it/research/lines/nanotechnologies-for-neurosciences