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Nasce Health&BioTech Accelerator

Dalla collaborazione tra i più importanti attori dell’ecosistema nasce lo scale-up program dedicato al futuro della salute e del biotech: Health&BioTech Accelerator

Health&BioTech Accelerator un programma internazionale multi-corporate incentrato sullo scouting delle più promettenti startup e scaleup che lavoreranno insieme ai partner dell’iniziativa al fine di sviluppare progetti pilota innovativi per potenziare il core business o lanciare nuove soluzioni sul mercato.

Francesco Iervolino è Partner di Deloitte, tra le più grandi realtà nei servizi professionali alle imprese, e in particolare nel leadership team di Officine Innovazione. Francesco, puoi illustrarci contenuti e obiettivi di questa società di Deloitte?

Officine Innovazione è la società di Deloitte attiva nei servizi di innovation management, focalizzata sulla parte iniziale dell’innovation value cycle supportando aziende e realtà innovative nella definizione e implementazione dell’innovation journey, nell’incubazione e accelerazione di startup e progetti imprenditoriali, e nella gestione del trasferimento tecnologico, capitalizzando il know-how e la profonda conoscenza dei settori di mercato del network multidisciplinare e globale di Deloitte. Infatti, Deloitte è tra le più grandi realtà nei servizi professionali alle imprese, con competenze in ambito Audit & Assurance, Consulenza strategica finanziaria, legale e fiscale, oltre che Financial Advisory e Risk Advisory, e con un network che conta a oggi oltre 7.700 professionisti in Italia e 334.800 in oltre 150 Paesi e territori.

Officine Innovazione ha presentato oggi Health&Biotech Accelerator, quali sono gli elementi portanti di questa iniziativa che guarda con fiducia e concreto ottimismo al prossimo futuro?
Con il lancio dell’Health&BioTech Accelerator attori di diversi settori industriali convergono per affrontare le sfide che ci attendono e ci accomunano, per un percorso di innovazione e trasferimento tecnologico che crediamo sarà reso più efficace dal fatto di agire insieme. Il programma infatti, nell’esecuzione delle sue varie fasi, porterà a una collaborazione intensa tra tutti i player coinvolti, ognuno con una propria competenza specifica.

Possiamo quindi affermare che gli elementi e i principi portanti dell’acceleratore sono fondamentalmente due: la focalizzazione sul settore salute e benessere, dove c’è una forte convergenza tra diversi ambiti industriali, dalle strutture cliniche e ospedaliere, al settore farmaceutico fino a quello dei servizi finanziari, e l’Open Innovation, che porta con sé le tematiche di collaborazione, ecosistema e trasferimento tecnologico.

Perché Deloitte con Officine Innovazione ha deciso di puntare sul settore della salute e delle biotecnologie per costruire questo acceleratore?

Il settore della salute e delle biotecnologie si afferma come centrale oggi, sia dal punto di vista della sua rilevanza nel rispondere ai bisogni primari delle persone, sia come mercato in forte crescita ed elemento chiave per la ripresa economica. Da uno studio condotto da Deloitte sull’impatto dell’innovazione nell’attuale emergenza sanitaria [1], e presentato nel corso del nostro Innovation Summit 2020, emerge come l’innovazione, se da una parte è stata in grado di aiutarci nella fase di risposta all’emergenza e di far evolvere i nostri comportamenti, dall’altro presenta anche dei limiti legati ad alcune carenze di funzionalità e accessibilità delle soluzioni oggi disponibili. 9 su 10 dei rispondenti alla ricerca di Deloitte riconoscono l’importanza dell’innovazione e della ricerca nell’ambito salute e benessere [2] ma solo il 6% ritiene che il livello di quest’ultima in Italia sia ottimo [3].  È necessario dunque investire nell’innovazione facendo leva su una consapevole e strategica alleanza tra attori della stessa value chain, ma al contempo ripensare il concetto stesso di innovazione, mettendo l’uomo al centro in tutte le sue dimensioni: in qualità di consumatore, di lavoratore e di attore del Sistema Paese. In questo ordine di idee, l’innovazione per il comparto salute e benessere si afferma come facilitatore della ripresa economica e sociale del Paese, come crede il 62% degli italiani e il 55% del campione europeo. Allo stesso tempo, le nostre stime di mercato prevedono che entro il 2025 il valore di mercato del digital healthcare sarà di 170 miliardi di dollari. Riguardo al settore delle biotecnologie [4]  in Italia, si è registrato un incremento del 25% degli investimenti in R&S tra il 2014 e 2020, con quasi 700 imprese attive e 12 miliardi di euro di fatturato.

Come si concretizzerà l’organizzazione dell’iniziativa e con quali criteri verranno selezionate le startup e le scaleup che ne entreranno a far parte?
Il progetto ha il suo centro in Italia ma prevede un raggio d’azione internazionale che si sviluppa in tre macro-fasi:

  • Call4Startup (aperta da oggi al 21/02/2021): roadshow virtuale per raccogliere le candidature di startup e scaleup.
  • Selezione e engagement (da fine febbraio a inizio aprile 2021): analisi e selezione delle candidature, sulla base della rispondenza ai need delle aziende partner, unita alla valutazione degli esperti Deloitte, degli investor partner e dei partner scientifici circa i requisiti tecnici e di business delle aziende.
  • Accelerazione: (da aprile a luglio 2021) 14 settimane in cui tutti i partner del progetto lavoreranno insieme alle startup e scaleup selezionate al fine di sviluppare progetti pilota. L’accelerazione culminerà nel Demo Day, momento finale di presentazione al pubblico e alla business innovation community dei risultati dell’iniziativa.

Quali sono i partner dell’Health&Biotech Accelerator e quale sarà il loro ruolo?
A fianco di Deloitte ci saranno i corporate partner MSD Italia e Intesa Sanpaolo RBM Salute, gli scientific healthcare partner GVM Care & Research, Humanitas Research HospitalSantagostinoCasa di Cura La Madonnina, gli scientific research partner Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), Università degli Studi di Milano e Istituto FIRC di Oncologia Molecolare (IFOM), gli investor ed ecosystem partner Italian Angels for GrowthDigital MagicsPanakès PartnersSMAU, MakingLife, Notizie.it, ThinkDigital Innovation Days, e il supporting partner Life Science District. Ma, essendo un’iniziativa di Open Innovation, non escludiamo che possano aggiungersi nuovi partner e collaborazioni.

Il contributo dei partner sarà fondamentale per l’execution dell’iniziativa, in quanto le startup e scaleup finaliste selezionate lavoreranno insieme ai partner coinvolti nei singoli progetti pilota innovativi al fine di potenziare il core business o lanciare nuove soluzioni sul mercato.

Quale sarà il peso della ricerca in questa importante impresa e in particolare dell’Istituto Italiano di Tecnologia?

I partner scientifici hanno un ruolo fondamentale per la riuscita del programma: con il loro know-how contribuiscono ad accresce il valore dell’iniziativa stessa e a supportare il percorso di trasferimento tecnologico, sempre più fondamentale per la diffusione dell’innovazione nel nostro sistema paese, specialmente se paragonato con alcune realtà non lontane da noi.

Se prendiamo ad esempio un indicatore come l’incidenza della Ricerca e Sviluppo (R&S) sul PIL, oggi l’Italia investe l’1,35% e ha come obiettivo di innalzare tale percentuale a 2,1% nei prossimi anni. Non possiamo ignorare però che il livello di spesa nei paesi europei è nettamente superiore e molti paesi supportano il trasferimento tecnologico tra ricerca e impresa con enti istituzionali creati ad-hoc.

Il progetto vuole quindi dare un contributo a tutto il sistema paese in questo senso, creando un campo di azione comune per attori di business e i maggiori player scientifici. La loro collaborazione mira da un lato a portare sul mercato le scoperte scientifiche più avanzate, e dall’altro ad arricchire i progetti innovativi delle aziende con validazioni scientifiche.

Mai come in questo momento la ricerca, in particolare quella farmaceutica, gode dell’attenzione dell’opinione pubblica che attende esiti rapidi e definitivi per debellare la pandemia. Oltre questo drammatico caso contingente, lo studio di soluzioni terapeutiche tese al miglioramento della salute del genere umano si orienta su prevenzione, stili di vita, sostenibilità. Secondo un osservatorio sensibile e qualificato qual è Deloitte, quali saranno i macrotrends per il prossimo futuro di questo fondamentale comparto?

Health&BioTech Accelerator è un’iniziativa multi-corporate, e pertanto l’osservatorio di Deloitte si è concentrato su diversi trend in ambito salute e biotecnologie, cogliendo interessi e bisogni specifici di innovazione di diverse realtà cross-settoriali, dal settore farmaceutico a quello ospedaliero e dei servizi finanziari.

Nello specifico sono stati identificati 8 macrotrends (di cui 5 in ambito HealthTech e 3 in ambito BioTech), su cui si baserà tra l’altro la ricerca e la selezione delle startup e scaleup per l’Health&BioTech Accelerator. Questi macrotrends sono:

  • New drugs & Therapies: nuovi farmaci e terapie per malattie ancora oggi incurabili
  • Biomarkers & Diagnostic Tools: marcatori molecolari in grado di predire o diagnosticare l’insorgenza della malattia
  • Carriers & Delivery Systems: come veicolare farmaci al target, attraverso l’uso di innovativi sistemi biologici
  • Advanced & Digital Diagnostics: wearable device e dispositivi medici avanzati
  • Innovative Care Management: soluzioni innovative per la gestione del paziente, supportandone l’ingaggio, l’adesione alla terapia, la condivisione di dati per una migliore terapia
  • Telehealth: tecnologie che permettono di monitorare e assistere il paziente da “remoto”
  • Healthcare Robotics: robotica a supporto del paziente e del personale nella diagnostica e negli interventi
  • Healthy Lifestyle: alimentazione e stile di vita come supporto a prevenzione e cura di alcune malattie

Come e fino quando le startup e scaleup possono candidarsi all’Health&Biotech Accelerator? Come è possibile seguirvi?

La call4startup sarà aperta da oggi 10 dicembre 2020 al 21 febbraio 2021 e sarà possibile candidarsi dal sito web dedicato (www.healthbiotechaccelerator.io) tramite F6S, la piattaforma internazionale dedicata alle start-up e agli acceleratori. Per tutte le informazioni sull’iniziativa è possibile visitare il sito web dedicato (www.healthbiotechaccelerator.io) o i canali social LinkedIn (Health&BioTech Accelerator) e Instagram (healthbiotechaccelerator).


[1] La ricerca demoscopica è stata condotta da Deloitte su un campione di oltre 6.000 cittadini europei. I Paesi coinvolti nell’indagine sono: Belgio, Francia, Germania, Grecia, Italia, Paesi Bassi, Paesi Scandinavi, Svizzera, UK

[2] Contro una media europea pari quasi a 8 su 10

[3] Vs. 15% Media Europa

[4] Rapporto Assobiotec ed Enea su “Le imprese di biotecnologia in Italia. Facts&Figures”

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