IIT e Consorzio Intellimech, rinnovano l’accordo del laboratorio congiunto JOiiNT LAB per 11 anni con un investimento di 5 milioni di euro

JOiiNT LAB, collegamento tra ricerca e industria, si concentrerà su come trasformare le realtà industriali tradizionali attraverso l’applicazione della robotica e dell’intelligenza artificiale, favorendo la collaborazione uomo-robot e la loro co-evoluzione all’interno delle fabbriche del futuro

 

Si è concluso l’evento “Robotica e Intelligenza Artificiale per l’Industria del Futuro. JOiiNT LAB 2.0: il valore di un ecosistema pubblico-privato” all’interno del quale è stato ufficializzato il rinnovo per 11 anni dell’accordo siglato nel 2020 tra Istituto Italiano di Tecnologia e Consorzio Intellimech, con la collaborazione di Confindustria Bergamo, Kilometro Rosso, Università degli Studi di Bergamo e l’investimento di aziende Champion del territorio, che ha portato alla nascita del laboratorio congiunto sistemico JOiiNT LAB. Il rinnovo dell’accordo prevede un investimento di partenza pari a circa 5 milioni di euro.

L’evento, organizzato da Istituto Italiano di Tecnologia, Consorzio Intellimech, JOiiNT LAB, Confindustria Bergamo, Kilometro Rosso e Università degli Studi di Bergamo si è tenuto a Kilometro Rosso ed è stato aperto dai saluti istituzionali di Giovanni Fassi, Vice-presidente Confindustira Bergamo, Gabriele Galateri di Genola, Presidente Istituto Italiano di Tecnologia, Guido Guidesi, Assessore Sviluppo economico Regione Lombardia e Giorgio Gori, Vicepresidente della Commissione per l’Industria, la Ricerca e l’Energia (ITRE) del Parlamento Europeo.

A seguire sono intervenuti Antonio Bicchi, Responsabile dell’unità di ricerca SoftBots dell’Istituto Italiano di Tecnologia e Professore Ordinario Università di Pisa, Giorgio Metta, Direttore Scientifico Istituto Italiano di Tecnologia, Gianluigi Viscardi, Presidente Consorzio Intellimech, Giovanna Ricuperati, Presidente Confindustria Bergamo, Sergio Cavalieri, Rettore Università degli Studi di Bergamo, Lorenzo De Michieli, Direttore Technology Transfer dell’Istituto Italiano di Tecnologia, Manuel Catalano, Coordinatore del JOiiNT LAB e Responsabile della nuova unità di ricerca di IIT e Salvatore Majorana, Direttore Kilometro Rosso.

Ha moderato Luca Orlando, giornalista de Il Sole 24 Ore.

«Il rinnovo dell’accordo per il JOiiNT LAB è motivo di orgoglio per IIT perché rappresenta un esempio di successo della collaborazione possibile tra pubblico e privato. Nello specifico il JOiiNT LAB è il prototipo del laboratorio congiunto sistemico che consente a gruppi di aziende di investire congiuntamente in attività di innovazione a lungo termine di interesse comune. Questo tipo di laboratorio congiunto facilita grandi investimenti in ricerca e sviluppo che le singole aziende non potrebbero sostenere da sole, per fare massa critica su tecnologie abilitanti strategiche, e di cui abbiamo bisogno oggi in Italia. Si tratta di un modello di trasferimento tecnologico replicabile in altri distretti italiani e in altri settori industriali» ha commentato Giorgio Metta, Direttore Scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia.

«Siamo orgogliosi di consolidare, con il rinnovo dell’accordo con IIT, il ruolo di Intellimech come ponte tra la ricerca d’eccellenza e l’industria manifatturiera», ha dichiarato Gianluigi Viscardi, Presidente del Consorzio Intellimech «JOiiNT LAB rappresenta un modello unico di collaborazione pubblico-privata, in cui innovazione tecnologica e competenze umane si incontrano per creare soluzioni robotiche concrete e applicabili. Questo nuovo investimento, resosi possibile grazie all’ecosistema territoriale e all’investimento di aziende Champion oltre che a IIT,  ci permetterà di sviluppare tecnologie all’avanguardia, rafforzare il trasferimento tecnologico e formare professionisti altamente qualificati, contribuendo a rendere le fabbriche del futuro più flessibili, sostenibili e competitive».

Il principale obiettivo del primo accordo del 2020, che ha potuto contare su un investimento di oltre 5 milioni di euro, è stato quello di sviluppare un laboratorio congiunto nel campo della robotica e della meccatronica per applicazioni industriali nell’area di Bergamo, uno dei centri manifatturieri più innovativi e competitivi d’Europa, creando un collegamento reale tra le attività di ricerca svolte nei laboratori di IIT e le esigenze industriali dei partner, generando una contaminazione tra i due mondi.

Il nuovo accordo mira a consolidare il laboratorio congiunto come polo di innovazione industriale e ricerca applicata di alto livello nello sviluppo di tecnologie robotiche d’avanguardia applicabili all’ambito industriale e come modello per il trasferimento tecnologico, anche attraverso la creazione di una unità di ricerca chiamata NuBots, Physical AI technologies for Human-Robot CoEvolution, la prima per IIT cofinanziata da un sistema pubblico e un sistema di privati, perseguendo un modello di sviluppo tipico degli Stati Uniti.

«Il laboratorio JOiiNT LAB sarà il cuore pulsante della nuova unità di ricerca dedicata allo sviluppo di soluzioni robotiche intelligenti, incentrate sull’uomo, pensate per affrontare sfide industriali complesse, integrando ricerca scientifica di eccellenza a esigenze pratiche, con l’obiettivo di facilitare il trasferimento dei risultati della ricerca agli stakeholder industriali» ha aggiunto Manuel Catalano, Responsabile dell’unità ricerca NuBots, Physical AI technologies for Human-Robot CoEvolution e Coordinatore del laboratorio JOiiNT LAB.

In particolare, il futuro del JOiiNT LAB si concentrerà nell’evolvere il paradigma della fabbrica tradizionale, monolitica e rigida, verso un’architettura distribuita, in cui la gestione centrale coordina reti di produzione autonome dislocate a livello locale o globale, abilitando lo sviluppo di infrastrutture flessibili e robotizzate che superano i vincoli di oggi per affrontare sfide climatiche, spaziali e logistiche, mantenendo gli esseri umani al centro della supervisione strategica e del valore decisionale.

Le tecnologie abilitanti principali che verranno sviluppate sono il Metaverso industriale, un ambiente real-time integrato che fonde digital twin, interfacce immersive e AI generativa per simulazione, design, validazione, monitoraggio e controllo di sistemi cyber-fisici complessi, e i robot modulari e riconfigurabili, capaci di operare in autonomia all’interno di processi robotizzati e in collaborazione con umani e ambiente grazie all’intelligenza artificiale fisica.

A questo scopo, saranno individuate delle sfide industriali che mettono in evidenza i vari contesti tipici dell’eccellenza industriale e produttiva del “Sistema Bergamo”, rappresentato dal Consorzio Intellimech. Queste sfide saranno altamente innovative e fungeranno da motori e promotori di nuovi scenari applicativi e opportunità industriali per l’intero ecosistema regionale e nazionale.

Centrale negli obiettivi del JOiiNT LAB è il trasferimento tecnologico delle tecnologie robotiche e dell’AI fisica sviluppate, per restituire sul territorio soluzioni concrete e utilizzabili, capaci di generare valore economico e sociale. Un altro obiettivo dell’accordo riguarda la formazione di nuovi professionisti con competenze tecniche e scientifiche di alto livello che avranno diretto collegamento con le realtà industriali, potenziando la filiera manifatturiera italiana.

Le diverse parti coinvolte nel JOiiNT LAB sono impegnate in base alla specificità dei loro ruoli. IIT e Intellimech lavoreranno insieme all’identificazione e allo sviluppo delle tecnologie e delle relative competenze, mentre il personale aziendale collaborerà all’applicazione di queste tecnologie a casi d’uso industriali concreti. Confidustria Bergamo e Kilometro Rosso fungeranno da catalizzatore delle risorse e amplificatore dei risultati e della loro traslazione verso il tessuto industriale. IIT e Università di Bergamo contribuiranno alla formazione di figure professionali altamente qualificate nella robotica e nell’intelligenza artificiale fisica.

«JOiiNT LAB rappresenta un investimento strategico sul futuro del nostro sistema industriale. Parliamo di un progetto di territorio che segue un modello virtuoso di collaborazione intrapreso anni fa. Sono percorsi di ricerca applicata tra imprese, centri di ricerca e università per trasformare l’innovazione in applicazioni concrete al servizio delle imprese. In un momento in cui robotica e Intelligenza Artificiale stanno entrando nel cuore dei processi produttivi,  progetti come il JOiiNT LAB rafforzano la competitività delle imprese e valorizzano il ruolo del territorio bergamasco come piattaforma manifatturiera avanzata a livello europeo. Siamo convinti che sia l’unico modo per rendere il nostro ecosistema più attrattivo, competitivo e capace di accompagnare le grandi trasformazioni industriali in atto» ha affermato Giovanna Ricuperati, Presidente di Confindustria Bergamo.

 Il quartier generale di JOiiNT LAB si trova a Kilometro Rosso (BG) e dispone di 274 metri quadrati di laboratori dove ad oggi sono stati sviluppati prototipi robotici come Joi, un robot per la manutenzione e l’ispezione remota delle linee produttive, CraneBot una nuova generazione di gru completamente robotizzate e Frasky, il robot per le applicazioni in vigna a supporto dell’essere umano. Oltre al laboratorio principale,  JOiiNT LAB conta sugli spazi della sede genovese dell’Istituto Italiano di Tecnologia e sullo showroom situato presso POINT Dalmine condiviso con Intellimech.

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