Tecnologia e ricerca scientifica per la salvaguardia della biodiversità del Mar Ligure con l’obiettivo di sviluppare soluzioni replicabili anche a livello nazionale
Istituto Italiano di Tecnologia – IIT, Legambiente e il Comune di Bergeggi, in qualità di Ente Gestore dell’Area Marina Protetta “Isola di Bergeggi”, insieme per la tutela dell’ecosistema marino attraverso un innovativo progetto di ricerca e sperimentazione dedicato al ripristino degli habitat e della biodiversità.
L’iniziativa, presentata venerdì 7 agosto a bordo di Goletta Verde arrivata al Porto di Savona per l’ultima tappa del suo viaggio lungo le coste italiane, nasce nell’ambito del Protocollo d’Intesa sottoscritto tra IIT e l’Area Marina Protetta “Isola di Bergeggi” per promuovere la cooperazione scientifica nel settore delle scienze del mare, con l’obiettivo di sviluppare e applicare soluzioni tecnologiche avanzate a supporto della conservazione degli ecosistemi marini.
Da questa collaborazione è emersa la volontà di realizzare un intervento sperimentale all’interno dell’Area Marina Protetta di Bergeggi, basato sull’impiego di biomateriali innovativi, sostenibili e biodegradabili, sviluppati dai ricercatori dell’unità Smart Materials dell’Istituto Italiano di Tecnologia per favorire il restauro degli habitat marini e la riabilitazione delle specie.
In particolare, i ricercatori di IIT, in stretta collaborazione con il team di biologi marini dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca guidato dal Professor Simone Montano e dal Professor Paolo Galli, hanno sviluppato e brevettato biomateriali di origine naturale basati su oli vegetali e su componenti che mimano la composizione delle rocce marine.
Il biomateriale è composto da due parti modellabili che, una volta mescolate sott’acqua, induriscono in 20 minuti e garantiscono stabilità e adesione alla roccia. Tali materiali sostenibili verranno impiegati per ancorare e restaurare specie marine coralligene di grande interesse biologico e per la salvaguardia della biodiversità, come la madrepora a cuscino (Cladocora caespitosa) e la gorgonia rossa (Paramuricea clavata), al fine di ripopolare i fondali liguri con queste fondamentali specie marine a rischio.
Durante l’incontro Federico Borromeo, Direttore Legambiente Liguria, ha spiegato come nell’ambito del progetto, Legambiente affiderà a IIT le attività di ottimizzazione, produzione e applicazione sperimentale di questi biomateriali, mettendo a disposizione competenze scientifiche e tecnologiche di eccellenza per sviluppare nuove soluzioni a basso impatto ambientale dedicate alla conservazione del patrimonio naturale.
“Il progetto rappresenta un importante esempio di collaborazione tra ricerca scientifica, istituzioni pubbliche e associazionismo ambientale, con l’obiettivo di sperimentare strumenti innovativi capaci di contribuire concretamente alla resilienza degli ecosistemi marini e alla salvaguardia della biodiversità del Mar Ligure” ha affermato Federico Borromeo, Direttore Legambiente Liguria.
Per garantire la migliore realizzazione delle attività previste, IIT e Legambiente collaboreranno in modo continuativo, condividendo informazioni e competenze tecniche durante tutte le fasi del progetto.
Il progetto di lavoro prevederà anche il coinvolgimento dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca per la selezione delle specie marine su cui intervenire e restaurare, nonché per l’identificazione del sito in cui effettuare l’intervento.
L’iniziativa conferma l’impegno del Comune di Bergeggi, dell’Area Marina Protetta, dell’Istituto Italiano di Tecnologia e di Legambiente nel promuovere modelli di conservazione che integrano ricerca scientifica, innovazione tecnologica e tutela del territorio, con l’obiettivo di sviluppare soluzioni replicabili in futuro anche in altri contesti del Mediterraneo.
«Questa iniziativa sancisce l’inizio di una collaborazione che ha l’obiettivo di preservare la biodiversità del Mar Ligure e favorire il trasferimento su larga scala delle tecnologie più performanti per la salvaguardia di tutti i mari» ha dichiarato Athanassia Athanassiou, vicedirettrice scientifica di IIT e responsabile dell’unità Smart Materials.
«Progetti come questo e partnership importanti con soggetti quali Legambiente e IIT, sono per noi non solo utili ma direi necessari per poter proseguire nell’azione di ricerca, monitoraggio e tutela della biodiversità marina – ha aggiunto Davide Virzi, direttore Area Marina Protetta Isola di Bergeggi – Riteniamo che le Aree Marine Protette debbano rappresentare siti privilegiati dove poter sperimentare azioni e progetti innovativi per la conservazione e il ripristino di specie e habitat, augurandoci che in futuro tali azioni possano trovare applicazione anche in altre aree costiere del nostro Paese».
«Per Legambiente questa collaborazione rappresenta un’occasione di sviluppo per la salvaguardia della biodiversità nei nostri mari e un impegno per divulgare questo modello replicabile coinvolgendo la cittadinanza attiva in azioni come queste a cominciare dalle associazioni di subacquei» ha concluso Matteo Musso, Presidente Legambiente Savona.



