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Bilancio 2019: migliorano i risultati. Cambio al vertice nel segno della continuità

Il contributo del Presidente Gabriele Galateri di Genola a commento del Bilancio IIT 2019

Presidente, il 2019 è stato un anno importante per l’Istituto Italiano di Tecnologia. Il professor Cingolani ha lasciato la direzione scientifica della Fondazione al termine del suo terzo mandato ed è stato sostituito dal professor Metta. Un cambiamento nel segno della continuità. Un ricordo e un auspicio.Con piacere ricordo che Roberto Cingolani ha realizzato, con una valente squadra di scienziati e manager, un progetto unico nel nostro Paese: dare vita ad un ente di ricerca fondato sull’eccellenza, sulla meritocrazia, che offrisse un valido e continuo supporto al nostro sistema economico. I risultati della sua gestione si sintetizzano in questi dati: oltre tredicimila pubblicazioni scientifiche e circa 900 brevetti attivi che hanno portato dal 2006 all’acquisizione di risorse esterne pari a 317 milioni di euro di cui 233 milioni di euro in progetti competitivi, 65 milioni di euro in progetti commerciali e 19 milioni di euro di progetti in-kind. L’Istituto ha visto crescere continuamente la propria notorietà e prestigio grazie ai progetti scientifici portati a termine ed ora può vantare una solida reputazione in ambito nazionale e internazionale. Per tutto questo non possiamo che essere grati a Roberto Cingolani augurandogli di condurre con successo le nuove strade professionali che sta percorrendo. Giorgio Metta, scienziato tra i maggiori esperti mondiali di robotica, è entrato in possesso di una eredità importante che sta amministrando, ormai da un anno, con attenzione e determinazione. Va ricordato che Giorgio ha contribuito con il suo gruppo di ricerca per diversi anni ai successi dell’Istituto che ora dirige. Sicuramente ci attendono momenti complessi. A maggior ragione rinnovo a Giorgio il mio supporto con un augurio di buon lavoro.La scelta del professor Metta è avvenuta attraverso una procedura di selezione iniziata ad agosto 2018 con la pubblicazione di un bando internazionale. Anche in questo caso IIT ha evidenziato il proprio orientamento e visione da istituzione internazionale. Credo che questo sia un plus che lei voglia sottolineare.Certo. La selezione dei candidati per la posizione di direttore scientifico ha rispettato i principi costitutivi della nostra Fondazione. La procedura per individuare il nuovo Direttore Scientifico è iniziata con la pubblicazione di un bando internazionale. I candidati sono stati valutati dai membri del comitato di valutazione composto da sei esperti internazionali esterni alla Fondazione e da due componenti del nostro Consiglio. Il comitato ha valutato curriculum, pubblicazioni scientifiche e un programma operativo di direzione scientifica dell’Istituto. Al termine di una prima selezione è stata stilata una short list che ha portato, in seguito ad approfondita analisi dei candidati, alla scelta del professor Giorgio Metta. Questa sintesi della procedura adottata è per evidenziare quanto la valutazione sia avvenuta in base a principi meritocratici fondati su curriculum, pubblicazioni, esperienza e visione. Questa modalità va sottolineata perché racchiude l’essenza dei principi professionali che guidano la Fondazione.Il bilancio 2019 evidenzia un deciso consolidamento del trasferimento tecnologico. Si tratta di un risultato importante. Quali sono le componenti interne ed esterne che hanno permesso di perseguire un esito tanto favorevole?Il fattore principale è l’impegno delle diverse componenti interne finalizzato al miglioramento continuo del trasferimento tecnologico che si è concretizzato seguendo i quattro principi della strategia del nostro Istituto: la protezione e valorizzazione della proprietà intellettuale, gli accordi di programmi di ricerca comuni con le industrie, la creazione di laboratori congiunti (joint lab) con aziende, e istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) e la creazione di nuove società start-up. La qualità delle nostre proposte e il buon esito di quanto fino ad ora realizzato ha trovato terreno fertile nel mondo industriale e delle imprese. Nel 2019 si è registrata una crescita significativa in tutte le aree del Trasferimento Tecnologico sia come nuovi depositi brevettuali, sia come proprietà intellettuale concessa a terzi tramite contratti di licenza, i quali hanno registrato il loro massimo storico in termini di numerosità e di valore assoluto.L’area dei rapporti con le imprese ha visto, inoltre, l’avvio di 4 nuovi joint-lab e una crescita del valore complessivo dei nuovi contratti di ricerca del 40%, cosi come 4 sono le nuove start-up lanciate nel corso dell’anno.La governance dell’Istituto è in continuo divenire. Oltre le azioni condotte, perché questo processo è così importante anche per un ente di ricerca?La governance dell’Istituto Italiano di Tecnologia è un elemento sostanziale per il processo strategico, l’organizzazione, la valutazione dei risultati di quest’ultimo nonché per il controllo del rispetto delle procedure e delle norme che regolano la vita di una qualsivoglia entità industriale o finanziaria e quindi anche di una Fondazione per la ricerca quale IIT. La governance del nostro Istituto si è principalmente esplicitata attraverso le attività del Comitato Esecutivo che ha vigilato con continuità sul rispetto dei regolamenti e sulla realizzazioni delle indicazioni contenute negli strumenti di pianificazione approvati dal Consiglio, monitorando le attività di gestione della Fondazione. Tra le molteplici attività del Comitato Esecutivo, tutte riconducibili alla governance dell’Istituto, va sottolineata la relazione con l’Organismo di Vigilanza per quanto riguarda le attività di controllo sulla corretta attuazione e sull’aggiornamento del modello organizzativo, gestione e controllo. Inoltre, il Comitato Esecutivo ha costantemente vagliato le relazioni sulle attività di relativa competenza della Funzione Internal Audit, della Funzione Compliance, quest’ultima anche in relazione alle attività derivanti dalle misure adottate dall’Istituto rispetto alle previsioni anticorruzione. La governance dell’IIT è quindi organizzata e orientata verso modelli virtuosi di gestione di Enti e Società industriali o di servizi.Una fotografia che illustra una pagina del volume di bilancio la ritrae con il Presidente del Consiglio. Qual è la percezione dell’attenzione delle Istituzioni nei confronti dell’attività di ricerca nel nostro Paese?Le Istituzioni del nostro Paese sono sempre attente alla vita e ai risultati dell’IIT fin dalla sua fondazione. Durante la sua visita il Primo Ministro sottolineò considerazione e apprezzamento per il nostro lavoro, così come aveva confermato in precedenza il Presidente della Repubblica e tanti esponenti del mondo politico che hanno visitato l’Istituto Italiano di Tecnologia. Mai come in questo momento la ricerca, e in particolare quelle sviluppate dall’IIT, possono essere di supporto al rilancio del Paese. Serve ancora più di prima stabilità politica e coesione in modo che il cammino condotto con le Istituzioni non si interrompa e continui ad essere di reciproca e proficua collaborazione.Usando la terminologia in uso nelle relazioni di bilancio si legge sempre in conclusione il titolo “fatti di rilievo dopo la chiusura”. In genere le annotazioni sono poco rilevanti. La nota del bilancio 2019 segnala invece l’evento imperscrutabile e drammatico che ha sconvolto questa parte dell’anno, la pandemia. IIT vi ha fatto fronte con la solita determinazione che ha visto la progettazione e il lancio di strumenti a sostegno della prevenzione e cura del Covid-19. Come vede il prossimo futuro e quale può essere l’apporto di IIT al rilancio del nostro Paese?Gli eventi drammatici che hanno segnato i mesi successivi la nostra positiva chiusura del bilancio 2019 hanno visto l’IIT impegnarsi su due fronti prodotti dall’emergenza. Il primo di tipo organizzativo si è concretizzato nella protezione di nostri collaboratori e nella continuità operativa che l’Istituto ha mantenuto organizzando il  loro lavoro lontano dalle sedi della Fondazione. Allo stesso tempo, i ricercatori dell’IIT si sono impegnati nella realizzazione di strumenti utili per contrastare e ridurre l’impatto della pandemia sui nostri concittadini, dai ventilatori polmonari alle tecnologie per il distanziamento tra le persone, ai software per la robotica teleoperata per ospedali e R.S.A. Si è trattato di un’azione di enorme valore sociale che però non distoglie gli scienziati dell’IIT dai grandi progetti che stanno seguendo. In particolare, va sottolineata l’attività di ricerca nell’ambito dell’Intelligenza Artificiale e gli studi per aumentare la capacità di calcolo attraverso l’utilizzo di supercomputer che saranno al servizio delle scienze della vita come della robotica e dello sviluppo di nuovi materiali. Il rilancio delle attività industriali potrà essere sostenuto anche dall’utilizzo di robot operati in remoto che permetteranno di osservare norme di sicurezza mantenendo i necessari livelli di produttività. Sostenibilità e attenzione all’ambiente con l’implementazione dei tanti progetti in corso sono le direttrici sulle quali continueremo il nostro lavoro consapevoli delle difficoltà ma fiduciosi nei risultati e convinti del ruolo decisivo del nostro impegno per il futuro del nostro Paese.

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