Dal 23 al 25 ottobre torna Maker Faire Rome – The European Edition, l’evento dedicato all’innovazione promosso e organizzato dalla Camera di Commercio di Roma, che si svolgerà al Gazometro Ostiense
In questa XIV edizione della Maker Faire Rome, l’Istituto Italiano di Tecnologia sarà presente con alcune delle sue tecnologie più significative, con l’obiettivo di raccontare, in modo concreto e accessibile ai visitatori e alle visitatrici, il futuro che la ricerca sta costruendo.
Tra queste, i dispositivi indossabili sviluppati dall’unità di ricerca Advanced Robotics dell’IIT insieme a INAIL per la protezione dei lavoratori: XoTrunk e FleXoTrunk, due prototipi pensati per il supporto della zona lombare durante le attività di movimentazione manuale, con l’obiettivo di prevenire i disturbi muscoloscheletrici che colpiscono chi svolge lavori fisicamente impegnativi. Oltre al supporto fisico, verranno presentate anche tecnologie logistiche intelligenti pensate per ridurre il carico cognitivo dei lavoratori e ottimizzare i processi produttivi. Sempre dalla collaborazione tra IIT e INAIL, nasce un prototipo indossabile per la protezione dei lavoratori dalle cadute dall’alto, composto da un airbag indossabile e da un dispositivo di rilevamento della caduta: l’airbag protegge il tronco, sia nella parte anteriore che posteriore, estendendo la protezione a fianchi, spalle e collo, e si attiva in pochi millisecondi grazie a fiale di gas sostituibili, mentre il dispositivo di rilevamento è in grado di distinguere una caduta reale dai normali movimenti dell’operatore.
Presso l’area espositiva di INAIL, sarà presente Real-Move. Progetto di trasferimento tecnologico nato in seno all’Unità di ricerca Human Robot Interfaces and Interaction dell’Istituto Italiano di Tecnologia e sviluppato in collaborazione con l’INAIL per supportare la valutazione del rischio da sovraccarico biomeccanico con elevati livelli di precisione e accuratezza e in tempo reale. Il sistema acquisisce, attraverso più telecamere, le immagini della persona durante lo svolgimento dell’attività, senza richiedere sensori indossabili o tute specifiche. Gli algoritmi di intelligenza artificiale e computer vision elaborano le immagini per ricostruire in tempo reale la postura e i movimenti del corpo e tracciare simultaneamente persone e oggetti, inclusi i dispositivi di protezione individuale (DPI). I dati rilevati vengono infine restituiti sotto forma di avatar o scheletro 3D, pronto per l’analisi.
Nello spazio espositivo dedicato alle demo all’interno di I-RIM (Istituto di Robotica e le Macchine Intelligenti) si potrà trovare ROSAIA (RObot parallelo continuo a Smorzamento Attivo su Intelligenza Artificiale), un sistema robotico multibraccio realizzato dall’Industrial Robotics Facility dell’IIT e finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana – ASI per le operazioni di manutenzione e manipolazione in orbita. Progettato per intervenire sia su satelliti ancora attivi sia su quelli fuori controllo o per la raccolta di detriti spaziali, il prototipo è costituito da quattro bracci flessibili, lunghi circa 75 centimetri, capaci di agganciarsi fra loro per garantire una presa sicura sull’oggetto target. Le sue caratteristiche di flessibilità e smorzamento attivo degli impatti rispondono alle sfide poste dall’ambiente spaziale, dalla microgravità all’assenza di attrito, garantendo la sicurezza nelle delicate manovre di avvicinamento e aggancio. ROSAIA offre così un’alternativa innovativa ai sistemi di presa con bracci rigidi, che mostrano i loro limiti nelle manovre di aggancio in ambiente spaziale. Un’architettura di controllo basata sull’intelligenza artificiale gestisce autonomamente i movimenti dialogando con il satellite ospitante, mentre il design del sistema modulare è pensato per essere scalabile a diverse dimensioni in base alle applicazioni future.
Nello spazio I-RIM sarà presente anche RIAP (Robot Inspection Assistita di Attrezzature in Pressione), progetto sviluppato dall’Industrial Robotics Facility di IIT. L’obiettivo è realizzare una piattaforma robotica che ispezioni in autonomia, o in modo semi-autonomo, le attrezzature a pressione, spesso collocate in ambienti difficili da raggiungere o contenenti fluidi pericolosi, permettendo all’operatore di supervisionare tutto da remoto in totale sicurezza. Il sistema prevede un rover con navigazione autonoma, un braccio robotico telescopico per l’ispezione e, eventualmente, una base d’appoggio per un drone collegato a terra tramite cavo. I vantaggi attesi sono meno rischi per chi effettua le ispezioni, controlli più efficaci e una percezione in tempo reale dell’ambiente grazie alla realtà virtuale. Alla Maker Faire sarà mostrata la versione del drone compatta e di peso ridotto, dotata di una telecamera e di un sensore per misurare lo spessore delle superfici. È semplice da usare e resta stabile anche in presenza di disturbi ambientali. Il pilotaggio avviene da remoto in prima persona, con un radiocomando e un visore.
Sempre negli spazi I-RIM, l’unità di ricerca Dynamic Legged Systems dell’Istituto Italiano di Tecnologia presenterà due demo dedicate ai robot quadrupedi.
La prima vede protagonista un progetto in collaborazione tra IIT e INAIL: un robot quadrupede di 60 chili dotato di un braccio manipolatore controllato da remoto. Nello specifico la demo prevede una sessione dimostrativa del robot quadrupede con braccio manipolatore. Verrà mostrato come l’operatore percepisce l’ambiente circostante grazie a un visore che offre un’esperienza di realtà virtuale e aumentata immersiva. Attraverso un’interfaccia intuitiva, è possibile teleoperare direttamente i movimenti del robot o attivare funzionalità semiautonome. Inoltre, a orari prestabiliti, verrà mostrata una sessione di teleoperazione in remoto da Genova, durante la quale il robot interagirà con diversi oggetti. I visitatori potranno provare in prima persona il visore e teleoperare il braccio del robot. Nello sviluppo di questo progetto sono state coinvolte anche le unità di ricerca IIT Advanced Robotics e Humanoids and Human Centered Mechatronics.
La seconda dimostrazione interesserà invece un quadrupede più piccolo, interamente assistito dall’intelligenza artificiale: grazie a modelli visione-linguaggio (VLM), il robot comprende e risponde a comandi vocali impartiti tramite microfono, è in grado di cercare oggetti, dirigersi verso obiettivi e interagire fisicamente con l’ambiente circostante. A rendere ancora più sorprendente la dimostrazione è la capacità del robot di adattarsi in tempo reale anche in caso di perdita dell’uso di una zampa, continuando a camminare su tre o due arti: un esempio concreto di come i robot quadrupedi stiano diventando macchine sempre più resilienti e capaci di rispondere autonomamente a ciò che accade intorno a loro.
Infine, Giorgio Metta, Direttore Scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia, sarà presente alla Maker Faire venerdì 23 ottobre per discutere delle prospettive che la tecnologia offre nell’affrontare le molteplici sfide delle transizioni oggi in atto, portando anche spunti ed esempi tratti dal suo recente libro “Inventare il futuro: Come vivremo nel 2100”, dedicato proprio al tema del futuro.



