Le tecnologie per la sostenibilità dell’IIT alla COP31

Portavoce sarà la Vicedirettrice Scientifica dell’IIT, la ricercatrice Athanassia Athanassiou, che coordina il programma scientifico dell’Istituto dedicato alle tecnologie per la sostenibilità

L’impegno dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) per la cura e la salvaguardia del pianeta sarà presentato alla 31ª Conferenza delle Parti della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP31) in Antalya, Turchia, con l’intervento della Vicedirettrice Scientifica dell’IIT, la ricercatrice Athanassia Athanassiou. Athanassiou parlerà il 9 novembre, alle ore 15.30, presso il Padiglione Italia, Blue Zone, durante l’evento “Technologies and Alliances for Sustainability: From Research to Delivery”. Durante l’evento saranno mostrate alcune tecnologie per la sostenibilità e la transizione energetica, nate nei laboratori dell’IIT e sviluppate anche attraverso la collaborazione con le imprese, per diventare soluzioni concrete in grado di contribuire a un futuro più sostenibile e resiliente ai cambiamenti climatici e capaci di migliorare il benessere delle persone. Dalle bioplastiche ottenute dalla lavorazione degli scarti di produzione industriale, ai materiali per la cura dei coralli, ai robot bio-ispirati per la riforestazione, a celle elettrolitiche per la generazione di idrogeno. Athanassiou sarà accompagnata da una piccola delegazione dell’IIT per favorire l’incontro con le aziende e la società civile.

L’evento a cura dell’IIT si inserisce nel programma dei 40 incontri che avranno luogo dentro al Padiglione Italia, organizzato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), e che vedrà il contributo di enti locali e regionali, organizzazioni internazionali, associazioni, università, centri di ricerca, centri studi e del settore privato.

Il tema della sostenibilità è al centro di uno dei programmi Flagship dell’IIT – Technologies for Sustainability – e vede coinvolte quasi la metà delle Unità di ricerca dell’Istituto, 38 su un totale di 81, con la partecipazione di oltre 200 ricercatori. Le attività della Flagship sono coordinate da Athanassia Athanassiou, Vicedirettrice Scientifica dell’IIT e responsabile del gruppo Smart Materials.

La produzione scientifica dell’IIT nelle scienze ambientali posiziona l’Istituto al secondo posto in Italia, dopo il CNR (per un totale di 105 istituti), e al sedicesimo posto in Unione Europea (su un totale di 1102 istituti) (dati Scimago, 2026). Tali ricerche hanno permesso la nascita di cinque aziende start-up e un’altra decina di iniziative imprenditoriali in fase di preparazione nel settore dell’energia e dei materiali sostenibili. Oltre venti sono i progetti finanziati dall’Unione Europea di cui l’IIT è coordinatore o partner, in cui l’obiettivo è l’individuazione di robot a basso impatto ambientale, materiali ed economia circolare, riconversione di anidride carbonica, fonti di energia sostenibili, e cura della vita marina. Inoltre, a settembre 2026, l’IIT ha inaugurato a Torino, insieme al Politecnico e ad Environment Park, un hub costituito da 5000 metri quadrati di laboratori all’avanguardia dedicati alla ricerca, allo sviluppo e al trasferimento tecnologico nel campo della transizione energetica.

La Vicedirettrice Athanassiou sarà accompagnata da Piero Gamarra, industrial partnership manager, della Direzione Trasferimento Tecnologico, Livia Gelosi, responsabile dell’Ufficio Relazioni Istituzionali, Despoina Kossyvaki, Scientific Project Manager della Flagship Technologies for Sustainability, ed Elise Allix-Desfautaux, junior project manager della Flagship Technologies for Sustainability.

Tra le tecnologie che verranno presentate alla COP31 ci saranno nuovi materiali sperimentali ottenuti dai residui della produzione dell’olio di oliva o a base di micelio, valorizzando così gli scarti alimentari tipici dell’area mediterranea e ottenendo sostituti della plastica di origine fossile. Un’attenzione particolare sarà data ad AlkiPaper®, una famiglia di materiali contenenti carta, sviluppata da Alkivio Srl Società Benefit, startup nata dall’IIT e l’azienda italiana Novacart SpA. Il materiale sfrutta i residui della produzione cartotecnica e può essere lavorata con tecnologie industriali usate per le plastiche. I ricercatori mostreranno anche il risultato della collaborazione tra l’IIT e l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato per la sintesi di materiali compostabili e biodegradabili da utilizzare in documenti di identità, banconote e contrassegni per la tracciatura di filiera.

Per il settore energia verranno descritte alcune invenzioni recenti. La prima batteria ricaricabile edibile al mondo, nata dai laboratori dell’IIT a Milano, e costruita con ingredienti alimentari, quali capperi, alghe nori e carbone vegetale; pensata per dare energia a piccoli sensori commestibili da applicare nel monitoraggio della conservazione alimentare e nella diagnostica, la tecnologia è un esempio di come l’elettronica del futuro potrebbe degradarsi in modo naturale, riducendo i l’impatto dei RAEE. Affianco ad essa, sarà mostrata una nuova cella per elettrolisi con cui è possibile produrre idrogeno verde e altri composti chimici ad alto valore aggiunto in modo efficiente e sostenibile, sfruttando nuovi processi elettrochimici; la tecnologia, progettata grazie alle ricerche all’avanguardia dell’IIT, è oggi commercializzata dalla start-up Antares Electrolysis.

Infine, anche alcune soluzioni che l’IIT ha ideato per la cura e la preservazione della natura, dalle foreste agli ecosistemi marini, saranno presentate al pubblico internazionale. I semi artificiali, robot bioispirati capaci di muoversi senza batterie poiché sono sensibili alle variazioni di umidità, e che possono essere utilizzati per il monitoraggio degli inquinanti nel suolo e per la riforestazione. Idrogel biodegradabili a base di fonti rinnovabili, come per esempio le alghe rosse, per sostenere la crescita delle piante nella coltivazione agricola senza suolo. Paste biodegradabili e sostenibili per proteggere e ripristinare le barriere coralline, danneggiate dall’incremento di temperature causate dai cambiamenti climatici, già testate su una specie di corallo tipica dell’oceano Indiano tropicale e alle Maldive presso il Marine Research and Higher Education Center.

Infine, sarà mostrata una pinza robotica morbida, i cui movimenti e forme sono ispirati alla proboscide dell’elefante, per renderlo un dispositivo versatile, capace di prendere oggetti di varie forme varie e da diverse direzioni. Potrà essere impiegata nell’industria alimentare o in altri settori in cui sia necessario afferrare delicatamente uno o più oggetti.

La partecipazione dell’IIT alla COP31 vuole essere l’occasione per contribuire al confronto internazionale sul clima e sulla sostenibilità con soluzioni tecnologiche concrete e con competenze interdisciplinari. La delegazione cercherà di incontrare istituzioni, imprese e rappresentanti della società civile per comprendere le loro esigenze e favorire la nascita di nuove collaborazioni.

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