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20/11/2018

Nuovo centro IIT: da Venezia le tecnologie dedicate ai beni culturali

By: Giuliano Greco

IIT, in collaborazione con Università Ca’Foscari, apre a Venezia un nuovo centro del network nazionale IIT dedicato alla conservazione dei beni culturali

Cingolani di IIT e Bugliesi di Ca'Foscari all'inaugurazione di CCHT@Ca'Foscari Venezia
Roberto Cingolani, Direttore Scientifico IIT e Michele Bugliesi Rettore dell’Unviersità Ca’Foscari Venezia all’inaugurazione del nuovo centro IIT di Venezia CCHT@Ca’Foscari

L’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) inaugura l’undicesimo centro della rete nazionale a Venezia in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari Venezia. Il nuovo centro IIT, Centre for Cultural Heritage Technology (CCHT@Ca’Foscari), sarà dedicato allo sviluppo di nuove tecnologie e materiali nel campo dello studio e della conservazione dei beni culturali unendo competenze provenienti da diversi team di ricerca IIT e l’esperienza nel campo dei beni culturali di Università Ca’Foscari Venezia.

L’evento di inaugurazione che si è tenuto ieri presso l’Edificio Porta dell’Innovazione, Parco Scientifico e Tecnologico VEGA di Venezia ha visto la partecipazione del Rettore dell’Università di Venezia Ca’Foscari Michele Bugliesi, del Direttore Scientifico di IIT Roberto Cingolani e dell’Amministratore Unico di Vega Roberto Ferrari. In seguito sono stati approfonditi gli aspetti tecnico scientifici relativi al nuovo centro IIT grazie agli interventi di Alessio Del Bue, Principal investigator IIT, Antonio Marcomini e Pietro Riello di Ca’Foscari e Arianna Traviglia, la neo nominata coordianatrice di CCHT@Ca’Foscari.

Il centro a regime sarà composto da oltre 20 unità di personale che comprendono amministrativi, studenti di dottorato, ricercatori post dottorato, personale tecnico e ricercatori senior (Principal Investigator) e inizierà l’attività di ricerca a partire da gennaio 2019, non appena si concluderanno le procedure, già in corso, di assunzione dello staff e il loro insediamento nei laboratori già allestiti presso l’Università Ca’Foscari.

L’attività scientifica di CCHT@Ca’Foscari verrà pianificata in base ai bisogni reali di chi ogni giorno si impegna a conservare e restaurare il patrimonio artistico nazionale ed internazionale e si snoderà su diversi piani sfruttando le competenze acquisite dai team di ricerca IIT che lavorano nel campo delle scienze dei materiali, della computer vision, dell’intelligenza artificiale e del machine learning in un’ottica multidisciplinare.

Gli scienziati dei materiali coinvolti nelle attività del centro analizzeranno i materiali con cui i beni sono realizzati allo scopo di individuarne le caratteristiche e sviluppare adeguate strategie di conservazione e protezione da agenti naturali o artificiali. Verranno così creati, ad esempio, rivestimenti per la protezione da umidità, microorganismi, erosione del vento e areosol marini progettati per rispettare le caratteristiche chimico fisiche di tessuti, di opere in muratura, di affreschi, tele o sculture in modo che ogni trattamento sia sviluppato ad hoc in base alle caratteristiche dei materiali e ai fattori esterni a cui sono sottoposti, siano essi di tipo meteorologico o legati ad attività umane.

D’altra parte mediante tecniche di visione computerizzata e machine learning si potranno digitalizzare e rendere così indistruttibili e perenni beni culturali di ogni genere inserite nel loro contesto originale, per consentirne uno studio più articolato, la riproduzione o il restauro in seguito al loro danneggiamento, avvenuto per cause naturali – quali alluvioni, terremoti – o cause dovute all’intervento umano – quali atti di vandalismo o terrorismo e inquinamento. A tal fine si sperimenteranno nel centro nuove tecnologie – come sensori e dispositivi – mai usati nell’ambito della conservazione dei beni culturali e nuovi strumenti sempre più economici e compatti sviluppati ad hoc che possano essere anche integrati in dispositivi di uso comune come smartphone o tablet.

Il lavoro del CCHT@Ca’Foscari sarà anche dedicato alla valorizzazione delle risorse artistiche, archeologiche e architettoniche del nostro Paese, e non solo, mediante l’utilizzo delle nuove tecnologie sviluppate in percorsi espositivi o museali per portare l’Intelligenza artificiale, la computer vision e le scienze dei materiali avanzati a beneficio della divulgazione in campo culturale.