La spugna nanotech che pulisce l’acqua
In seguito a incidenti navali o industriali, la salute dell’ecosistema di mari e fiumi può essere compromessa a causa del riversamento di sostanze oleose, come il petrolio, che per l’uomo sono difficili da isolare e rimuovere.
L’Italia attore della nuova rivoluzione energetica

Tra pochi anni potremmo avere macchine elettriche in grado di ricaricarsi in pochi secondi e con autonomia di chilometri, abitazioni totalmente indipendenti in grado di generare e conservare tutta l’energia necessaria
Il risveglio dell’innovazione in Italia
Il 2015 ci consegna un’eredità importante: i segni di un risveglio che non dobbiamo sciupare
Giorgio Metta

Giorgio Metta è direttore dell’ iCub Facility all’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), dove guida lo sviluppo del robot umanoide iCub.
Vittorio Pellegrini

Direttore dei Graphene Labs all’Istituto Italiano di Tecnologia. È il referente italiano dell’European flagship project sul grafene.
Il microscopio a Foglietto di Luce
Il microscopio a Foglietto di Luce, vede le sue prime applicazioni all’inizio del XX secolo, per lo studio delle proprietà dei colloidi, premiando nel 1925 con il Nobel R. Zsigmondy, inventore dello strumento insieme a H. Siedentopf.
Guglielmo Lanzani

Dal 2009 è coordinatore del Center for nano Science and Technology dell’Istituto Italiano di Tecnologia.
Il Plantoide, il primo robot al mondo ispirato alle piante

Il progetto PLANTOID sviluppa robot capaci di imitare il comportamento delle radici, combinando una nuova generazione di tecnologie hardware e software.
IIT e PoliMi: un’etichetta dinamica, sostenibile e economica

Nasce l’Etichetta Dinamica, un brevetto di IIT, Istituto Italiano di Tecnologia e del Politecnico di Milano, che combina sostenibilità e economicità.
La proteina anti-alluvione delle piante su Nature Plants

Le piante, al pari degli animali, hanno bisogno di ossigeno per respirare. Qualora l’ossigeno venga a mancare, come nel caso di pioggia eccessiva che satura ilterreno di acqua, le piante, incluse quelle coltivate, soffrono di ipossia (mancanza di ossigeno) e muoiono dopo pochi giorni.