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27/07/2018

Il Consiglio europeo per le Ricerche premia con 1,5 milioni altri 3 giovani scienziati di IIT

By: Redazione IIT

Sono 403 i giovani ricercatori finanziati dal Consiglio europeo per le Ricerche, 42 italiani, ma solo 12 attivi in Italia. I nuovi 3 finanziamenti, portano il totale di IIT a 23 borse ottenute in 10 anni.

L’Europa ha premiato 3 scienziati dell’IIT-Istituto Italiano di Tecnologia, 2 donne e 1 uomo, per i loro progetti di ricerca di frontiera: Maria Rosa Antognazza, Alessandra Sciutti ed Alessandro Gozzi. Sono stati comunicati ufficialmente oggi dal Consiglio europeo per le Ricerche (European Research Council – ERC) i 403 vincitori dei finanziamenti più prestigiosi per giovani ricercatori, gli Starting grant, che l’ERC promuove per investire su nuovi talenti e rendere l’Unione Europea un luogo di ricerca d’eccellenza e innovazione. Dei 403 ricercatori vincenti, solo 15 svolgeranno la loro ricerca in Italia, e 3 sono ricercatori IIT. Ciascuno avrà a disposizione un budget fino a 1,5 milioni per 5 anni. Ad oggi IIT conta in totale 23 progetti finanziati da ERC.

I 3 ricercatori di IIT sono tra i pochi ricercatori di nazionalità italiana che condurranno le loro ricerche nel nostro Paese. Dei 403 premiati dall’ERC (valutati fra 3170 proposte), infatti, sono 42 i ricercatori di nazionalità italiana, rappresentando la seconda nazionalità più rappresentata dopo la Germania (73), ma solo 12 saranno attivi in istituti di ricerca nazionali.

Antognazza e Sciutti, inoltre, fanno parte della percentuale di donne (40%) beneficiarie in Europa; in particolare le due ricercatrici di IIT hanno ottenuto il loro finanziamento in settori con forte presenza maschile, perché più tecnologici.

Maria Rosa Antognazza, 41 anni, si è laureata in fisica all’Università di Milano e ottenuto il dottorato al Politecnico di Milano, specializzandosi in spettroscopia ottica. Dal 2008 è ricercatrice all’IIT di Milano, dove si occupa di elettronica organica e bio-elettronica, con un focus sullo sviluppo di nuovi materiali da applicare nel campo delle neuroscienze. Grazie al progetto LINCE, finanziato dall’ERC, potrà studiare e sviluppare un dispositivo ottico che, interagendo direttamente con sistemi cellulari, ne modulerà la proliferazione, la differenziazione, le funzioni specifiche, in modo preciso e localizzato. La nuova tecnica, detta fotoceutica, potrà essere adottata in medicina rigenerativa e nelle neuroscienze.

Alessandra Sciutti, 35 anni, si è formata presso l’Università di Genova e ha svolto due periodi di ricerca all’estero, a Chicago negli USA e a Osaka in Giappone. Dal 2010 è ricercatrice all’IIT di Genova, lavorando con l’umanoide iCub. In particolare Sciutti si interessa ai meccanismi sensoriali e motori alla base della comprensione reciproca nell’interazione umana, con l’obiettivo tecnologico di progettare robot in grado di interagire in modo naturale con i loro partner umani. All’interno del progetto wHiSPER, finanziato da ERC, Sciutti vuole approfondire i meccanismi che permettono alle persone di adattare la propria percezione di tempo e spazio a quella di un partner, studiando come questa si modifica durante un’interazione con un altro essere umano o un robot.

Alessandro Gozzi, 46 anni, è un biotecnologo che si è formato all’Università di Verona, ha avuto un’esperienza di ricerca presso la multinazionale del farmaco GlaxoSmithKline, e dal 2010 è ricercatore di IIT a Rovereto. Con il progetto DisConn, finanziato dall’ERC, Gozzi ha l’obiettivo di comprendere i meccanismi patologici che causano i deficit di connettività neuronale che caratterizzano le malattie del neurosviluppo, quali l’autismo e la schizofrenia. A questo scopo il progetto prevede la combinazione di tecniche che permettono di creare una mappa neuronale e metodi avanzati di imaging, al fine di tracciare lo sviluppo del sistema nervoso centrale e comprenderne i punti di malfunzionamento in stati patologici.

Nei suoi 10 anni di attività, l’Istituto Italiano di Tecnologia si è già aggiudicato 23 progetti ERC su tematiche che spaziano dalle nanotecnologie alla robotica, dalla chimica alle scienze della vita, attirando talenti da altre istituzioni di ricerca e Paesi stranieri. I ricercatori di IIT che hanno ricevuto un finanziamento da parte di ERC sono: Maria Rosa Antognazza (Starting grant), Cristina Becchio (Starting grant and Proof-of-Concept), Antonio Bicchi (Advanced grant e Proof-of-concept), Mario Caironi (Starting grant), Laura Cancedda (Consolidator grant), Barbara Caputo (Starting Grant), Valentina Cauda (Starting grant, attualmente in un altro istituto), Gianni Ciofani (Starting grant), Francesco De Angelis (Consolidator grant), Paolo Decuzzi (Consolidator grant, rientrato dagli Usa), Tommaso Fellin (Consolidator grant), Alessandro Gozzi (Starting grant), Liberato Manna (Starting e Consolidator grant), Iwan Moreels (Starting grant, attualmente in un altro istituto), Teresa Pellegrino (Starting grant), Ferruccio Pisanello (Starting grant), Annamaria Petrozza (Consolidator grant), Alessandra Sciutti (Starting grant), Sauro Succi (Advanced Grant), Agnieszka Wykowska (Starting grant, in arrivo dalla Germania).