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17/06/2020

La sostenibilità esistenziale passa da un perfetto equilibrio uomo-macchine

Valeria delle Cave

Intervista al musicista e artista concettuale italiano Alex Braga

Oltre ad essere un musicista, vieni definito un inventore, perché utilizzi la tecnologia per potenziare la musica e l’esperienza creativa di un musicista. Ci puoi raccontare questo tuo rapporto con il mondo della scienza e l’intersezione con l’arte?

Per me Arte e Tecnologia sono sempre andate di pari passo. Fare Arte per come la concepisco io, significa cercare di spostare avanti la frontiera della sperimentazione, tracciare una ipotetica visione di futuro, disegnare una fantastica mappa di nuove mete da raggiungere con mezzi da inventare. E la Tecnologia diventa il tessuto connettivo indispensabile per creare i nuovi mondi.

Nel video del tuo ultimo brano hai scelto di inserire il robot dell’IIT, COMAN+, immaginando una storia in cui il robot mostra caratteristiche umane quali la spiritualità, per rappresentare una ricerca di una risposta a domande esistenziali al di fuori del mondo fisico. Quale vuole essere il tuo messaggio?

Il messaggio è molto semplice, ed è alla base del nuovo modello di pensiero del Digital Humanism di cui faccio orgogliosamente parte. L’unica vera via alla sostenibilità esistenziale nel futuro è l’utilizzo della tecnologia e delle macchine in un perfetto equilibrio con l’essere umano. Dove a noi è lasciata la ricerca del significato e alle macchine quella del significante. Altrimenti non c’è via d’uscita. Abbiamo bisogno di soluzioni per traghettare la nostra civiltà fuori da un empasse che la tragedia della Covid ha evidenziato molto bene. Attraverso l’uso della tecnologia, utilizzata da un genere umano probo, etico e solidale, ci possiamo arrivare. Ogni altro tentativo è vano. Il robot nel video tenta dei gesti mistici che per lui non hanno significato perché è una macchina, ma ormai quei gesti mistici si stanno perdendo anche per noi, che ci stiamo disumanizzando sempre di più. Solo l’incontro tra il robot e l’essere umano (nel video interpretato da me), attraverso una mistica (nel video rappresentati dalla musica e dai visual) rimette tutto in equilibrio.

Quali sono state le sensazioni e le emozioni provate sul set dove era presente un robot, anziché un attore o un’attrice, come si fa solitamente?

Imparare a capire una macchina è un processo appassionante. E profondamente diverso da quello di approfondimento di un altro essere umano. La macchina è un simbolo di rapporto causa/effetto, l’essere umano è il simbolo della volubilità dell’intangibile. Ecco perché la complementarità è fondamentale.

La tecnologia è uno strumento che l’uomo ha realizzato per facilitare e permettere alcune azioni altrimenti non possibili, come volare, parlare a distanza, muoversi in velocità, e produrre musica, e dove l’uomo è il protagonista. Sarà sempre così, anche per esempio nell’arte?

Lo sarà per sempre, nonostante ci siano dei tentativi di far credere l’opposto. Le intelligenze artificiali che millantano produzioni pseudoartistiche, generate da una macchina, sono in realtà solo gesti di abilità artigiana. L’arte è solo significato. Le macchine producono solo significante.

L’arte è il senso dietro ogni nota, ogni pennellata, è tutte le lacrime e le gioie e il sudore e il sangue e le vite e le morti e le ansie e gli amori e i dolori che stanno dietro ogni giustapposizione di colori, accordi, immagini. Sono le emozioni dell’essere umano tradotte in visioni. Tutto questo la macchina non lo sa e non lo saprà mai. Potrà comporre come Mozart, ma una riproduzione di un imitatore perfetto di Mozart senza il senso che l’autore originale gli imprime con tutta la sua passione di vita, non è nulla. Non è arte.

In questi giorni stai promuovendo il tuo nuovo singolo, per cui musica e musicisti sono protagonisti insieme all’intelligenza artificiale e alla robotica. Quale potrà essere il prossimo ingrediente del futuro per Alex Braga?

Sicuramente tutto quello che riguarda la cosiddetta X-Reality.


L’immagine del robot COMAN+ è anche presente come cover dell’EP di Alex Braga; il brano musicale è disponibile su Spotify: https://open.spotify.com/artist/3OiU6vunM3I1pT4hSALyzG